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9) Ippia. Natura e legge
Nel Protagora di Platone compare anche il sofista Ippia, che
sostiene la bont della natura e la violenza della legge.
Frammento 86 C 1 DK (Platone, Protagora, 337 c) (vedi manuale
pagina 61).
Dopo Prodico, parl il dotto Ippia: - O voi qui presenti, io credo
che siate tutti quanti parenti e familiari e concittadini per
natura, non per legge; perch per natura il simile  parente del
suo simile, mentre la legge, tiranna degli uomini, commette molte
violenze contro natura

 (I Presocratici, Laterza, Bari, 1990 4, pagina 981).

